

Legna triturata e trucioli di Pinus pinea L. a Castelporziano

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Come il cambiamento climatico influenza la diffusione di Toumeyella parvicornis su Pinus pinea L., 1753
Il caso della Tenuta di Castelporziano (Roma).
Autunno 2014, Napoli: Prima segnalazione della presenza di Toumeyella parvicornis, insetto nativo del Nord America che rappresenta una pericolosa minaccia per la sopravvivenza dei pini, in particolare di Pinus pinea L.
2018, Roma: Toumeyella parvicornis colpisce visibilmente i pini, in particolare quelli situati nella zona Sud della città.
Quali condizioni climatiche favoriscono la diffusione del parassita? E come si stabilizzano le aree o il numero delle generazioni infestanti? L'area di studio della pineta romana di Castelporziano è situata all'interno della Tenuta del Presidente della Repubblica.
Le ricerche svolte e i dati elaborati consentono di individuare con chiarezza lo stretto legame tra i
cambiamenti climatici (innalzamento della temperatura, fenomeni di siccità, violenti fenomeni di precipitazioni) e la rapida e distruttiva diffusione di Toumeyella parvicornis sulla popolazione di Pinus pinea L. nell'area metropolitana di Roma e nella Tenuta di Castelporziano, in particolare.
L'innalzamento delle temperature contribuisce al benessere del parassita e, in particolare, aumenta il numero di generazioni in un anno, con conseguente, inarrestabile proliferazione di Toumeyella parvicornis, che interviene sulla popolazione di Pinus pinea L., favorendo il successivo attacco fungino portato da Tomicus destruens, dal caratteristico fumo fuligginoso; l'azione combinata dei due parassiti è dannosa per le specie vegetali. Queste sono già gravemente indebolite dalla scarsità d'acqua e dal progressivo abbassamento della falda acquifera, non arricchita dalle piogge, poco abbondanti in quantità e troppo violente in intensità: le piogge brevi e violente infatti non sono accolte al terreno ma, per fenomeni di ruscellamento, l'acqua piovana defluisce via, senza essere assorbita negli strati profondi e quindi senza arricchire la falda acquifera sotterranea. Inoltre, l'eccessiva urbanizzazione delle aree limitrofe all'area della Tenuta di Castelporziano, con forte richiesta di acqua sia in fase di costruzione degli edifici che nell'uso delle abitazioni, contribuisce ad abbassare ulteriormente il livello della falda acquifera che non è più facilmente raggiungibile dalle radici degli alberi: questi finiscono quindi in una condizione di stress e debolezza che li rende di fatto incapaci di difendersi dagli attacchi dei patogeni.
Infine è importante ricordare la caratteristica principale di Pinus pinea L., ovvero il bassissimo grado di variabilità genetica, per cui non è possibile aspettarsi risposte diversificate all'attacco degli agenti fitosanitari.
Per concludere, possiamo quindi riassumere i fattori di diffusione della Toumeyella parvicornis, scoprendo che sono tutti collegati all'attività antropica; Infatti
- La diffusione del parassita dal continente americano all'Europa è stata sicuramente favorita, se non addirittura innescata, dagli scambi commerciali, sempre più legati alla globalizzazione e al fitto scambio di merci e al movimento delle persone.
- Anche su piccola scala, molto più del vento, è il fattore umano a favorire la diffusione del parassita.
- L'innalzamento delle temperature favorisce un aumento del numero di generazioni del parassita e quindi del numero di parassiti. E non servono ulteriori indagini per poter affermare che l'uomo è il principale
responsabile dell'aumento della temperatura media. Inoltre, lo spostamento delle fasce climatiche, con zone calde sempre più ampie, allarga ulteriormente l'area favorevole allo sviluppo e alla diffusione di Toumeyella parvicornis.
- Oltre all'innalzamento delle temperature, è tutto il fenomeno del cambiamento climatico - influenzato anche da fattori antropici - a influire sulla diffusione del parassita: prima ancora che il parassita si diffonda, i pini sono già stressati dal caldo, dall'assenza di acqua, dall'azione del vento e da falde acquifere prosciugate non solo dall'assenza di piogge regolari ma anche dall'eccessiva richiesta di acqua nei nuovi centri fortemente urbanizzati. Le immagini satellitari studiate danno chiara testimonianza di tutto questo fenomeno. E, su piante deboli, l'azione di Toumeyella parvicornis è devastante.
- Infine, la scelta dell'uomo di creare habitat seminaturali, come le pinete, caratterizzati da scarsa biodiversità, abbassa la probabilità di resilienza al parassita. Per il futuro, sarà quindi necessario ripensare gli spazi verdi, vedendoli come riserve di biodiversità, perché solo la biodiversità garantisce la risposta efficace della vegetazione agli attacchi del parassita.I Climate detectives del gruppo Cocciniglia busters offrono quindi la loro riflessione a quanti - giovani o adulti, studenti o lavoratori, artisti o politici... - desiderano, come loro, offrire, grazie al loro impegno e alla loro forte consapevolezza, una possibilità al nostro Pianeta che soffre. Dopo tanto studio, ora è il momento di scelte responsabili e di un lavoro sereno a favore del Pianeta. Perché agli errori dei cittadini di ieri si sostituiscano i rimedi equilibrati - e non più rinviabili - dei cittadini di oggi e di domani.
Siti web:https://apps.sentinel-hub.com/eo-browser/https://www.actaplantarum.org/flora/flora_info.php?id=198http://www.agricoltura.regione.campania.it/difesa/toumeyella.htmlhttps://www.alberiurbani.it/wp-content/uploads/2022/04/Pest-Management-Science-2022-Di-Sora-Endotherapic-treatment-to-control-Toumeyella-parvicornis-Cockerell-infestations.pdfhttps://www.cmcc.it/ithttps://coccinigliadelpino.com/la-cocciniglia-tartaruga-del-pino/
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Linee guida per la gestione del Fitomizio Toumeyella Parvicornis (Cockerell) 21.09.2020
Linee guida per la gestione del materiale di risulta degli abbattimenti e delle potature di piante infestate da Toumeyella parvicornis (Cockerell) - Documento 33 del 01.03.2023
Toumeyella parvicorns contro abamectina endoterapica: tre tecniche, 1 anno dopo, Nicolò di Sora, Luca Rossini, Mario Contarini, Giovanni Mastrandrea, Stefano Speranza, on Pest management Science, SCI 11.05.2023
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ㅤLe foto utilizzate per la presentazione del progetto sono state scattate dagli studenti durante la visita alla Tenuta di Castelporziano, Roma.
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Realizzazione: Plema Llyanross Loredana Sanchez
Realizzazione grafici: Pisano Raffaele
Realizzazione logo: Crea Isabella, Di Lello Emma
Realizzazione immagini satellitari: Pisano Raffaele, Rollo Diego Mayoro
Revisione sito: Crea Isabella, Di Lello Emma, Plema Llyanross Loredana Sanchez, Mazzeo Claudia
Realizzazione testi: tutta la classe
Traduzioni: tutta la classe, Mazzeo Claudia
